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CU 2026: estesa la possibilità di richiesta dati

Il 20 aprile 2026 introduce una novità concreta per professionisti e contribuenti: l’Agenzia delle Entrate ha esteso anche alle Certificazioni Uniche 2026 (anno d’imposta 2025) la possibilità di richiesta e acquisizione dei dati in modalità massiva.

Si tratta di un’evoluzione operativa già testata nel 2025 che ora diventa ancora più centrale nella gestione fiscale digitale.

Una novità che punta alla semplificazione

Con il nuovo provvedimento firmato dal direttore Vincenzo Carbone, viene confermata e ampliata la fase sperimentale introdotta lo scorso anno.

In pratica:

  • la procedura già utilizzata per le CU 2025 viene estesa alle CU 2026
  • gli intermediari possono lavorare con strumenti già rodati
  • si riducono tempi e complessità nella gestione dei dati fiscali

Un passaggio che va chiaramente nella direzione della semplificazione amministrativa.

Chi può accedere alle Certificazioni Uniche 2026

La possibilità di richiedere le CU riguarda tutti gli intermediari abilitati, tra cui:

  • CAF
  • commercialisti e consulenti fiscali
  • soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni

L’elemento chiave resta sempre lo stesso: l’intermediario deve essere delegato dal contribuente alla consultazione del cassetto fiscale.

Richiesta massiva: come funziona

Il vero punto di forza della misura è la gestione automatizzata e cumulativa delle richieste.

In concreto, gli intermediari possono:

  • inviare richieste per più contribuenti contemporaneamente
  • acquisire rapidamente grandi volumi di dati
  • ottimizzare il flusso di lavoro, soprattutto nei periodi di dichiarazioni

Le modalità tecniche sono definite negli allegati del provvedimento, ma il vantaggio pratico è evidente: meno operazioni manuali, più efficienza.

Quando sarà possibile richiedere le CU 2026

La data ufficiale di avvio non è ancora operativa: sarà comunicata tramite un avviso sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Conviene quindi monitorare gli aggiornamenti per non perdere l’apertura del servizio.

Le regole restano (quasi) le stesse

Dal punto di vista normativo, non ci sono stravolgimenti. Restano valide le disposizioni già introdotte con il Decreto Legislativo n. 1/2024, che mirano a:

  • migliorare la qualità delle informazioni fiscali
  • facilitare l’accesso ai dati
  • rendere più fluido il rapporto tra contribuente e intermediario

Attenzione alle deleghe: requisito fondamentale

Un aspetto da non sottovalutare: prima di fornire i dati, l’Agenzia verifica sempre che la delega sia attiva.

Senza autorizzazione:

  • nessuna CU può essere richiesta
  • nessun dato può essere trasmesso

È quindi essenziale che gli intermediari controllino per tempo la validità delle deleghe.

Il contribuente resta sempre informato

Dal lato del contribuente, il sistema garantisce piena trasparenza.

È possibile infatti:

  • accedere al proprio cassetto fiscale
  • verificare chi ha richiesto i dati
  • ricevere notifiche tramite l’app IO ogni volta che un intermediario accede alle informazioni

Questo approccio rafforza la sicurezza e il controllo sui dati personali.

Estensione richiesta massiva alle CU2026

L’estensione della richiesta massiva alle CU 2026 non è solo un aggiornamento tecnico, ma un passo avanti nella modernizzazione del sistema fiscale italiano.

I benefici principali:

  • maggiore velocità operativa per gli intermediari
  • meno errori nella gestione dei dati
  • più trasparenza per i contribuenti

In sintesi, una misura che migliora l’efficienza senza sacrificare il controllo.

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