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Affitti brevi

Affitti brevi: Cosa sono?

Gli affitti brevi sono contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, che devono rientrare nella categoria catastale da A1 ad A11, stipulati dal 1° gennaio 2017, con una durata inferiore ai 30 giorni.

Per questo tipo di contratti:

  • non c’è bisogno della registrazione;
  • sono contratti tra persone fisiche che non esercitano attività d’impresa;
  • è possibile applicare la cedolare secca sugli affitti fino ad un massimo di due appartamenti dal 1° gennaio 2026 come da Legge di Bilancio 2026. E’ da specificare che in caso di uno o più affitti a cavallo tra il 2025 e il 2026, va calcolato il totale degli affitti in essere al 1° gennaio 2026.

Rientrano in questa tipologia di contratto:

  •  le locazioni con annessi servizi accessori, quali:
    • la fornitura di biancheria;
    • la pulizia dei locali;
    • l’utilizzo delle utenze.
  • Le sublocazioni;
  • i contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario che hanno per oggetto il godimento dell’immobile da parte di terzi;
  • i contratti di locazione delle singole stanze dell’abitazione.

Non rientrano in questa tipologia di contratto ma diventa attività d’impresa, le locazioni da 3 immobili in poi che forniscono anche:

  • la colazione;
  • la somministrazione di alimenti e bevande;
  • il servizio di noleggio auto;
  • guide turistiche o interpreti.

In quest’ultimo caso si tratta di un’attività d’impresa per la quale non si può applicare la cedolare secca ed è previsto:

  • l’obbligo della partita iva;
  • l’iscrizione alla Camera di Commercio;
  • l’iscrizione all’INPS.

Cedolare secca.

Le aliquote della cedolare secca per gli affitti brevi sono:

  • del 26%;
  • del 21% se si tratta di una sola unità immobiliare.

La base imponibile su cui calcolare l’aliquota è l’intero importo del canone indicato nel contratto.

Dichiarazione dei redditi.

In sede di dichiarazione dei redditi i dati relativi all’immobile e il relativo contratto vanno inseriti:

  • nel quadro B nel modello 730;
  • nel quadro RB nel modello Redditi PF.

Modalità di trasmissione dati.

I dati degli affitti brevi vengono trasmessi in via telematica all’Agenzia delle Entrate (AdE) da un intermediario abilitato entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello della conclusione del contratto. I dati da inviare, sono:

  • il nome, il cognome e il codice fiscale del locatore;
  • la durata del contratto;
  • l’indirizzo dell’immobile;
  • l’importo del corrispettivo lordo.

Codici tributo.

I codici tributo relativi agli affitti brevi, da versare con il modello F24, sono:

  • “1919” per il versamento della ritenuta che deve versare l’intermediario;
  • “1628” per recuperare eventuali eccedenze del versamento dell’anno in corso, da utilizzare solo per compensazione con l’F24;
  • “6782” per recuperare eventuali eccedenze del versamento dell’anno successivo, da utilizzare solo per compensazione con l’F24.

Sanzioni.

Le sanzioni previste per gli affitti brevi, sono:

  • dai 250,00 ai 2.000,00 euro per omessa, incompleta, o infedele comunicazione dei dati del contratto;
  • dai 125,00 ai 1.000,00 euro se la trasmissione avviene entro i 15 giorni successivi alla scadenza.

Normativa.

  • Decreto Legge n. 50/2017;
  • Legge n. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024):
  • Legge n. 178/2020 (Legge di Bilancio 2021);
  • Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026);
  • D. Lgs. n. 23/2011;
  • Dpr n. 322/1998;
  • D. Lgs. 471/1997;
  • Dpr n. 322/1998;
  • Dpr n. 600/1973;
  • Dpr n. 917/1986;
  • D. Lgs. n. 241/1997.

Fonte.

  • Agenzia delle Entrate.

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