La Certificazione Unica 2026 (CU) è un documento fiscale contenente i redditi percepiti nel 2025 che verranno poi inseriti nella dichiarazione dei redditi 2026, va ad attestare:
- i redditi di lavoro dipendente e assimilati;
- i redditi di lavoro autonomo;
- le provvigioni e i redditi diversi;
- i corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi.
La CU può essere:
- ordinaria, ovvero contenere tutti i dati completi relativi al percepente, venendo poi trasmessa in via telematica all’Agenzia delle Entrate in modo che il lavoratore la troverà nella sua dichiarazione precompilata;
- sintetica, ovvero contenere i dati più importanti relativi al percepente e, in questo caso, viene fatta reperire al dipendente e non ha bisogno di invio telematico.
Cosa contiene?
La Certificazione Unica 2026 è composta:
- dal frontespizio, contenente:
- il tipo di comunicazione;
- i dati del sostituto d’imposta o il rappresentante firmatario;
- la firma e l’impegno della comunicazione.
- dal quadro CT, che contiene le informazioni relative al ricevimento da parte del sostituto d’imposta dei dati relativi al modello 730-4 dall’Ade;
- dalla Certificazione Unica 2026, contenente:
- i dati del lavoratore;
- l’importo del reddito percepito;
- le ritenute fiscali applicate (IRPEF, addizionali, imposte sostitutive);
- eventuali detrazioni o bonus;
- eventuali dati previdenziali.
A chi viene inviata?
La Certificazione Unica 2026, l’interessato, la troverà nella dichiarazione precompilata, e viene inviata dal sostituto d’imposta ai:
- lavoratori dipendenti;
- collaboratori;
- pensionati;
- lavoratori autonomi che percepiscono provvigioni;
- tutti coloro che hanno percepito redditi diversi.
Da chi viene inviata?
La Certificazione Unica 2026 viene inviata dal sostituto d’imposta, quale:
- datore di lavoro;
- ente pensionistico;
- il soggetto con cui si ha avuto una collaborazione o si ha avuto un rapporto come lavoratore autonomo;
- il soggetto da cui si sono percepite provvigioni o altri redditi.
Come inviarlo?
La Certificazione Unica 2026 va inviata in via telematica:
- dal sostituto d’imposta;
- da un intermediario autorizzato.
Come scaricare.
Per scaricare la Certificazione Unica 2026 Dall’Agenzia delle Entrate basta accede al sito con le proprie credenziali (SPID, CIA, CNS, Entratel) seguendo il percorso:
- Dichiarazione Precompilata – La tua Dichiarazione – Dati Dichiarante – Certificazione Unica.
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Scadenze.
La Certificazioni Unica 2026 deve essere trasmessa in via telematica:
- entro il 16 marzo 2026;
- entro il 30 aprile 2026 va inviata la CU contenente i redditi derivanti:
- dalle prestazioni di lavoro autonomo che rientrano nell’esercizio di arti e professioni;
- dalle provvigioni per le prestazioni non occasionali riguardanti:
- i rapporti di commissioni;
- i rapporti di agenzia;
- il lavoro di mediatore;
- i rappresentanti di commercio;
- i procacciatori di affari.
- Entro il 31 ottobre 2026 (spostato al 2 novembre 2026 dato che il 31 ottobre è sabato) per le Certificazioni Uniche dei redditi esenti o non dichiarabili dalla dichiarazione precompilata.
Sanzioni.
La Certificazione Unica 2026 che viene corretta o inviata nuovamente entro cinque giorni dalla scadenza non è soggetta a sanzioni.
Per la Certificazione Unica 2026 inviata oltre i cinque giorni dalla scadenza sono previste sanzioni:
- di 33,33 euro per le CU inviate dal quinto giorno fino al sessantesimo giorno fino ad un massimo di 20.000 euro per ogni sostituto d’imposta;
- di 100 euro di sanzioni per ogni CU errata, omessa o inviata in ritardo fino ad un massimo di 50.000 euro annui per ogni sostituto d’imposta.
Normativa.
- Provvedimento del 15 gennaio 2024;
- D. Lgs. n. 230/2021;
- D. Lgs. n. 175/2014;
- D. Lgs n. 1/2024;
- Risoluzione dell’AdE n 55 del 03/10/2023
Fonte.
- Agenzia delle Entrate.
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