Un contribuente che riceve in donazione un’azienda già esistente si trova in una situazione particolare rispetto agli Indici sintetici di affidabilità (Isa) e all’accesso al concordato preventivo biennale (Cpb). L’Agenzia delle entrate, con la risposta n. 320 del 24 dicembre 2025, chiarisce che in tali casi non è possibile applicare gli Isa né accedere al Cpb per i periodi successivi.
Donazione di azienda e inizio attività
La donazione di un’azienda a un soggetto che già possiede un’altra impresa è assimilata all’inizio di attività. Ciò ha conseguenze importanti:
- Esclusione dagli Isa: gli Indici sintetici di affidabilità non si applicano ai periodi d’imposta in cui il contribuente inizia o cessa l’attività (art. 9-bis, comma 6, Dl n. 50/2017).
- Impossibilità di accedere al Cpb: il concordato preventivo biennale richiede l’applicazione degli Isa nel periodo precedente a quello della proposta.
Esempio pratico
Un contribuente ha aperto la partita IVA il 15 dicembre 2023. Successivamente, il 1° gennaio 2024, riceve in donazione un’azienda individuale già avviata. In questo caso:
- Per il 2023 (anno di apertura della partita IVA) l’attività è considerata iniziata, quindi gli Isa non si applicano.
- Per il 2024, il contribuente non ha applicato gli Isa, requisito indispensabile per accedere al concordato preventivo biennale 2025-2026.
Quadro normativo di riferimento
L’Agenzia delle entrate richiama diverse norme per spiegare la fattispecie:
- Dlgs n. 13/2024 (concordato preventivo biennale): consente l’accesso solo ai contribuenti che applicano gli Isa e che esercitano attività d’impresa, arti o professioni.
- Circolare n. 18/2023: sottolinea che l’Agenzia può formulare proposte di concordato solo per chi ha applicato gli Isa nel periodo d’imposta precedente.
- Dl n. 50/2017, art. 9-bis, comma 6: gli Isa non si applicano ai periodi d’imposta in cui il contribuente ha iniziato o cessato l’attività.
- Circolare n. 17/2019: le operazioni straordinarie, tra cui la donazione d’azienda, sono equiparate a inizio o cessazione di attività.
Implicazioni pratiche per il contribuente
- Anno di inizio attività: la data di apertura della partita IVA determina l’inizio dell’attività, anche se la donazione dell’azienda produce effetti successivamente.
- Esclusione dagli Isa: il contribuente non rientra tra i soggetti Isa, condizione necessaria per accedere al concordato preventivo biennale.
- Accesso al Cpb: poiché nel 2024 non sono stati applicati gli Isa, il contribuente non può ricevere la proposta di concordato per il 2025-2026.
Prosecuzione attività altrui
In sintesi, la prosecuzione di un’attività altrui tramite donazione viene considerata come nuovo inizio di attività, con due conseguenze principali:
- Esclusione dagli Isa per l’anno di avvio.
- Impossibilità di fruire del concordato preventivo biennale fino a quando non si applicano correttamente gli Isa in un periodo d’imposta completo.
Questa disciplina serve a garantire che l’accesso agli strumenti agevolativi sia riservato a contribuenti che abbiano dimostrato affidabilità fiscale tramite gli Isa nei periodi precedenti.
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