Pubblicato il nuovo elenco dei Paesi aderenti allo scambio automatico di dati sui conti finanziari internazionali. Con il provvedimento del 12 maggio 2026, firmato dal Dipartimento delle Finanze e dall’Agenzia delle Entrate, vengono aggiornati gli allegati C e D del decreto MEF del 28 dicembre 2015, in attuazione della legge n. 95/2015 e della direttiva UE 2014/107/UE.
L’obiettivo della misura è rafforzare la trasparenza fiscale internazionale, migliorare la cooperazione tra Stati e contrastare in modo più efficace i fenomeni di evasione fiscale e occultamento di capitali all’estero.
Aggiornato l’elenco dei Paesi che scambiano dati finanziari

Il nuovo provvedimento sostituisce integralmente:
- l’allegato C, relativo alle giurisdizioni oggetto di comunicazione
- l’allegato D, che contiene l’elenco delle giurisdizioni partecipanti allo scambio automatico di informazioni
L’aggiornamento amplia ulteriormente la rete internazionale di cooperazione fiscale tra gli Stati aderenti al sistema CRS (Common Reporting Standard), promosso dall’OCSE.
Allegato C: 94 giurisdizioni oggetto di comunicazione
L’allegato C comprende oggi 94 giurisdizioni per le quali è previsto lo scambio automatico di dati relativi ai conti finanziari.
Tra le principali novità del 2026 figurano:
- Belize
- Ruanda
- Senegal
Questi Paesi inizieranno lo scambio di informazioni finanziarie a partire dal 2026, con riferimento ai dati relativi all’anno fiscale 2025.
Allegato D: salgono a 120 le giurisdizioni partecipanti
Importanti aggiornamenti anche per l’allegato D, che elenca i Paesi impegnati formalmente nella cooperazione internazionale per lo scambio automatico di informazioni.
Con il nuovo provvedimento, il numero complessivo delle giurisdizioni partecipanti sale a 120, confermando il progressivo ampliamento della rete globale contro l’evasione fiscale internazionale.
Trasparenza fiscale internazionale: cosa cambia
Lo scambio automatico di informazioni finanziarie consente alle amministrazioni fiscali dei diversi Paesi di ottenere dati su:
- conti correnti detenuti all’estero
- depositi bancari
- investimenti finanziari
- redditi di natura finanziaria
- partecipazioni patrimoniali
Le informazioni vengono trasmesse automaticamente tra le autorità fiscali aderenti, aumentando la capacità di controllo sui patrimoni detenuti fuori dal Paese di residenza fiscale.
Questo sistema rappresenta uno degli strumenti principali utilizzati a livello internazionale per:
- contrastare l’evasione fiscale
- prevenire fenomeni di riciclaggio
- monitorare capitali e attività finanziarie estere
- favorire la compliance fiscale dei contribuenti
Estensione territoriale di alcuni Stati
Il provvedimento chiarisce inoltre l’estensione territoriale di alcune giurisdizioni partecipanti.
Ad esempio:
Francia
La Francia include anche:
- Guadalupa
- Guyana Francese
- Martinica
- Riunione
- Saint Martin
- Mayotte
- Saint Barthélemy
Spagna
Per la Spagna, invece, sono comprese anche:
- Isole Canarie
Queste precisazioni risultano particolarmente rilevanti per gli operatori finanziari e per gli obblighi di comunicazione internazionale.
Dove consultare il provvedimento
Il testo ufficiale del provvedimento del 12 maggio 2026 è disponibile sui siti istituzionali del Dipartimento delle Finanze e dell’Agenzia delle Entrate.
L’aggiornamento conferma il rafforzamento della cooperazione fiscale internazionale e l’ampliamento dei controlli sui conti finanziari detenuti all’estero, in linea con gli standard OCSE e con la normativa europea vigente.
L’articolo Scambio automatico di informazioni finanziarie: aggiornata la lista delle giurisdizioni proviene da Misterfisco.
