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Tax credit ricerca e sviluppo: aggiornato l’albo dei certificatori nel 2026

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato l’aggiornamento dell’albo dei certificatori del credito d’imposta per ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica, introducendo i nuovi professionisti e organismi che hanno ottenuto l’iscrizione nel primo trimestre del 2026.

L’aggiornamento è stato disposto con il decreto direttoriale del 21 maggio 2026 e riguarda i soggetti che hanno presentato domanda di iscrizione tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026.

Cos’è l’albo dei certificatori del tax credit R&S

L’albo dei certificatori è stato istituito dal DPCM del 15 settembre 2023 con l’obiettivo di garantire maggiore certezza alle imprese che intendono beneficiare dei crediti d’imposta destinati alle attività di:

  • ricerca e sviluppo;
  • innovazione tecnologica;
  • design;
  • ideazione estetica.

I soggetti iscritti all’albo sono autorizzati a rilasciare una certificazione tecnica che attesta l’ammissibilità degli investimenti effettuati o programmati ai fini dell’agevolazione fiscale.

Chi può iscriversi all’albo

L’iscrizione è riservata a soggetti in possesso di specifici requisiti professionali e tecnici. In particolare, possono presentare domanda:

  • professionisti e persone fisiche qualificate;
  • società di consulenza specializzate;
  • università;
  • enti pubblici e privati di ricerca.

L’ammissione all’albo avviene dopo la verifica dei requisiti previsti dalla normativa e consente di operare come certificatori ufficiali nell’ambito del credito d’imposta R&S.

Qual è il ruolo dei certificatori

I certificatori svolgono una funzione fondamentale per le imprese che intendono accedere ai benefici fiscali previsti dalla normativa.

Attraverso la certificazione, il professionista o l’ente incaricato verifica che i progetti e gli investimenti rientrino effettivamente tra quelli agevolabili, fornendo un’attestazione tecnica che può rappresentare un importante elemento di tutela nei confronti di eventuali contestazioni future.

La certificazione può riguardare sia investimenti già realizzati sia attività che l’impresa prevede di effettuare.

Controlli e verifiche del Ministero

L’iscrizione all’albo non esclude la possibilità di successivi controlli. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy può infatti effettuare verifiche:

  • a campione;
  • su specifica segnalazione dell’Agenzia delle Entrate;
  • in presenza di elementi che facciano dubitare della permanenza dei requisiti richiesti.

L’obiettivo è garantire la qualità delle certificazioni rilasciate e il corretto utilizzo delle agevolazioni fiscali.

Come richiedere la certificazione per il credito d’imposta

Le imprese che intendono ottenere la certificazione devono presentare apposita richiesta al Ministero indicando:

  1. il soggetto incaricato della certificazione;
  2. la scelta di un professionista o ente presente nell’albo ufficiale;
  3. la dichiarazione di accettazione dell’incarico da parte del certificatore.

Solo i soggetti regolarmente iscritti all’albo possono rilasciare la certificazione valida ai fini della procedura prevista dalla normativa sul credito d’imposta ricerca e sviluppo.

Perché l’aggiornamento dell’albo è importante

L’aggiornamento periodico dell’albo dei certificatori rappresenta un passaggio rilevante per il sistema delle agevolazioni fiscali dedicate all’innovazione. L’inserimento di nuovi professionisti e organismi qualificati amplia infatti le possibilità per le imprese di individuare un soggetto competente a cui affidare la verifica dei propri investimenti, favorendo un accesso più sicuro e trasparente ai benefici fiscali previsti dalla legge.

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