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Contributi agli enti bilaterali: nuove causali F24 per i versamenti INPS

Novità per il pagamento dei contributi destinati agli enti bilaterali e ai fondi convenzionati con l’INPS. Con la risoluzione n. 39 del 23 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha introdotto due nuove causali contributo, ampliando gli strumenti disponibili per effettuare i versamenti attraverso il modello F24.

Le nuove causali, denominate BISE e SALU, permettono di identificare correttamente le somme destinate a due specifici organismi convenzionati con l’Istituto nazionale della previdenza sociale.

L’intervento rientra nel processo di aggiornamento delle procedure di riscossione contributiva e punta a rendere più efficiente la gestione dei pagamenti effettuati dalle aziende, assicurando la corretta attribuzione delle risorse agli enti beneficiari.

Contributi agli enti bilaterali: cosa prevede la risoluzione n. 39/2026

La nuova disposizione dell’Agenzia delle Entrate nasce da una richiesta presentata dall’INPS il 16 settembre 2026, finalizzata all’introduzione di ulteriori codici identificativi per la riscossione dei contributi destinati agli organismi convenzionati.

Il sistema di pagamento prevede che i datori di lavoro possano utilizzare il modello F24 per versare all’INPS i contributi dovuti agli enti interessati. Successivamente, l’Istituto provvede a trasferire le somme raccolte agli organismi destinatari, secondo le modalità stabilite dalle rispettive convenzioni.

Questo meccanismo consente di utilizzare un canale di riscossione già consolidato, semplificando gli adempimenti amministrativi e favorendo una gestione più ordinata dei flussi contributivi.

Negli ultimi anni, l’Amministrazione finanziaria è intervenuta più volte per ampliare il numero delle causali disponibili, accompagnando l’ingresso di nuovi enti nel sistema di riscossione tramite F24.

La risoluzione n. 39/2026 prosegue quindi un percorso di adeguamento delle procedure contributive alle esigenze degli organismi convenzionati con l’INPS.

Nuove causali F24: quali sono BISE e SALU

Il provvedimento introduce due identificativi che devono essere utilizzati per distinguere i contributi in base all’organismo destinatario.

Le nuove causali sono:

  • BISE, destinata al versamento dei contributi a favore dell’Ente bilaterale intersettoriale ESBI.
  • SALU, riservata ai contributi destinati al Fondo Integrativo del Servizio sanitario nazionale – Sani Sp.

L’introduzione di questi codici consente di individuare con precisione la destinazione dei versamenti e di agevolare le successive operazioni di attribuzione delle somme.

È importante sottolineare che le nuove causali non introducono, di per sé, ulteriori obblighi contributivi generalizzati per le imprese. La risoluzione disciplina infatti le modalità di pagamento delle somme dovute agli organismi interessati, mentre l’effettiva sussistenza dell’obbligo contributivo dipende dalle disposizioni contrattuali e dagli accordi applicabili.

Per i datori di lavoro e gli intermediari incaricati della gestione degli adempimenti, diventa quindi fondamentale verificare quale causale utilizzare in relazione all’ente beneficiario.

Come compilare il modello F24 con le nuove causali contributo

Per effettuare correttamente i versamenti, le causali BISE e SALU devono essere riportate nella sezione INPS del modello F24, seguendo le istruzioni contenute nella risoluzione dell’Agenzia delle Entrate.

In particolare, il contribuente deve indicare la causale prescelta in corrispondenza della colonna “importi a debito versati”, nella quale deve essere inserita la somma da corrispondere.

La compilazione richiede inoltre alcune informazioni indispensabili per consentire all’INPS di identificare la posizione contributiva e attribuire correttamente il pagamento.

Occorre riportare:

  • Codice sede INPS: identifica la sede territorialmente competente per la gestione della posizione contributiva.
  • Matricola INPS o codice identificativo: permette di associare il versamento all’azienda o alla specifica posizione contributiva.
  • Periodo di riferimento: deve essere espresso nel formato MM/AAAA, indicando il mese e l’anno di competenza nella colonna “da”.

La colonna “a” deve invece rimanere vuota, come espressamente previsto dalle istruzioni dell’Amministrazione finanziaria.

Un’attenzione particolare deve essere riservata alla corretta indicazione della causale, poiché un codice errato potrebbe compromettere l’immediata attribuzione del pagamento all’organismo destinatario e rendere necessarie successive verifiche.

Il ruolo dell’INPS nella riscossione dei contributi agli enti bilaterali

Gli enti bilaterali rappresentano uno degli strumenti attraverso i quali le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori sviluppano iniziative e servizi collegati ai rispettivi settori di attività.

A seconda delle finalità previste dagli accordi istitutivi, questi organismi possono intervenire in ambiti quali la formazione professionale, il sostegno al reddito, il welfare contrattuale e l’erogazione di prestazioni integrative.

Il sistema delle convenzioni con l’INPS permette di centralizzare la riscossione dei contributi, senza modificare la destinazione delle risorse, che rimangono di competenza degli enti beneficiari.

L’utilizzo del modello F24 facilita inoltre l’integrazione dei versamenti con le procedure amministrative e contabili già adottate dalle imprese.

L’INPS svolge quindi una funzione di raccolta e successivo trasferimento delle somme, secondo quanto previsto dagli accordi stipulati con gli organismi aderenti.

Cosa cambia per aziende, consulenti del lavoro e intermediari

Le novità introdotte dalla risoluzione n. 39/2026 interessano soprattutto le imprese che devono effettuare versamenti a favore degli organismi identificati dalle nuove causali, nonché i professionisti che curano gli adempimenti contributivi per conto dei datori di lavoro.

Per i consulenti del lavoro, gli studi professionali e gli uffici amministrativi aziendali, l’aggiornamento richiede una verifica delle procedure utilizzate per predisporre i modelli F24.

In particolare, può essere opportuno controllare che i software dedicati alla gestione delle paghe e dei contributi consentano di selezionare correttamente i nuovi codici e di riportare tutti i dati richiesti nella sezione INPS.

Resta inoltre essenziale distinguere i contributi destinati agli enti bilaterali dalle altre somme versate all’Istituto previdenziale, evitando errori nella classificazione dei pagamenti.

L’istituzione delle causali BISE e SALU rappresenta dunque un aggiornamento operativo del sistema di riscossione, finalizzato a migliorare la tracciabilità dei versamenti e la corretta destinazione delle risorse.

Contributi enti bilaterali 2026: le indicazioni da ricordare

Con la risoluzione del 23 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate amplia ulteriormente il catalogo delle causali utilizzabili nel modello F24 per i contributi riscossi dall’INPS per conto degli organismi convenzionati.

Le imprese interessate devono prestare attenzione soprattutto alla scelta del codice contributo, alla corretta identificazione della posizione INPS e all’indicazione del periodo di competenza.

L’aggiornamento non modifica automaticamente le condizioni di adesione agli enti né l’entità dei contributi dovuti, ma introduce nuovi riferimenti per eseguire i pagamenti attraverso il sistema F24.

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